Souvenir set révélations: Vallée d’Aoste, 1927-1948

da | 28 Ottobre 1968 | Altre monografie

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In questo libro di memorie del politico valdostano la figura di Émile Chanoux viene trattata in particolare nel decimo e nell’undicesimo capitolo, dedicati rispettivamente a Chanoux e alla Jeune Vallée d’Aoste. Caveri sottolinea come l’incontro con il notaio di Rovenaud abbia cambiato il suo modo di intendere la Valle d’Aosta e la problematica del particolarismo valdostano ed evidenzia la critica di Chanoux nei confronti del fascismo e dell’alto clero, in particolare per il Concordato del 1929.
Nel capitolo successivo Caveri critica l’attaccamento di alcuni al vecchio mito della Maison de Savoie che aveva scelto l’assolutismo e la distruzione dell’autonomia valdostana. Chanoux, a differenza di Durand o Coquillard, era repubblicano per reazione alla politica centralizzatrice dei Savoia.
Il politico valdostano, inoltre, evidenzia come all’interno della Jeune Vallée d’Aoste ci fossero orientamenti ideologici diversi, ma che i suoi membri erano uniti da un unico denominatore comune: l’amore per il proprio paese (unito all’odio nei confronti del fascismo e all’aspirazione all’indipendenza). Caveri, infine, afferma che se Trèves fu il fondatore della Jeune Vallée d’Aoste, Chanoux diede all’organizzazione una coscienza politica e in questo senso può essere inteso come il padre dell’autonomia valdostana. Più avanti riporta l’episodio della morte, affermando semplicemente che venne ucciso dai nazifascisti.

Informazioni aggiuntive

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Bibliografia ragionata degli scritti su Emile Chanoux

Autore

Severino Caveri
Caveri Severino  (Ivrea 1908 – Aosta 1977) Figlio di un prefetto sabaudo, conosce nel 1927 Émile Chanoux, di cui sarà testimone di nozze, ed entra nella Jeune Vallée d’Aoste. Dopo l’armistizio del 1943, si rifugia in Svizzera e, al rientro, è tra i firmatari della richiesta del plebiscito alle Autorità alleate. Tra i fondatori dell’Union Valdôtaine, ne è ininterrottamente Presidente dal 1946 al 1973. Componente del primo Consiglio della Valle d’Aosta, ne diventa Presidente dopo le dimissioni di Chabod, iniziando una carriera politica che lo porterà anche in Parlamento, come deputato. È ancora oggetto di discussione il suo ruolo alla Conferenza di Pace di Parigi, dove la Valle d’Aosta non ottenne la desiderata garanzia internazionale per la propria autonomia. Per saperne di più: René Willien, Séverin Caveri, in Les Cent du Millénaire, Quart, Musumeci, 2000.

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