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Institut historique de la Résistance en Vallée d’Aoste

Institut historique de la Résistance en Vallée d’Aoste


L’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta è nato nel 1974 con l’intento di assicurare, come sancisce il suo Statuto, con riguardo alla Regione Valle d’Aosta la più completa e ordinata documentazione della Resistenza, dalle sue origini antifasciste alla liberazione e di promuoverne lo studio e la conoscenza, nell’ambito di una più generale considerazione della storia del fascismo e dell’Italia contemporanea, a mezzo di ricerche, di pubblicazioni scientifiche, di convegni e altre iniziative. L’Istituto, quindi, conserva la documenti cartacei e fotografici non solo del periodo ‘43-‘45, ma dell’intero Novecento.
Accanto all’attività di archiviazione e conservazione del proprio patrimonio documentaristico, l’Istituto promuove ricerche in proprio sulla storia contemporanea locale e al tempo stesso offre un servizio di consulenza a studenti, ricercatori e istituzioni. Organizza inoltre, anche in collaborazione con enti e istituzioni del territorio - e in particolare con il mondo della scuola - attività di promozione e formazione coerenti con i principi dettati dal suo statuto. In diverse forme di collaborazione e partenariato l’Istituto è coinvolto in progetti interregionali (con partner di regioni italiane, francesi e svizzere), in particolare su aspetti legati alla seconda guerra mondiale nel contesto alpino.
L’Istituto ha tra i suoi compiti prioritari la custodia di un prezioso patrimonio culturale, costituito da materiali vari.
L’archivio cartaceo dei fondi relativi ai protagonisti e agli eventi della storia contemporanea valdostana, dalla I guerra mondiale all’antifascismo e alla Resistenza in Valle d’Aosta, dall’emergere della “questione valdostana” ai progetti e alle realizzazioni dell’autonomia.Si tratta di materiali depositati da privati, spesso dagli stessi protagonisti degli eventi a cui i documenti si riferiscono. (fonte: sito istituzionale dell'Istituto storico della Resistenza e della Storia contemporanea in Valle d'Aosta)

Nell’introduzione Robert Louvin delinea quelli che possono essere considerati i pilastri del pensiero di Chanoux: il federalismo; il concetto di comune/villaggio come dimensione naturale dei rapporti sociali; il cattolicesimo. Gli interventi del convegno sono divisi, poi, in tre parti: rapports; communications; débat. I rapports insistono soprattutto sul confronto tra Chanoux e altri pensatori dell’area federalista: Cinzia Rognoni Vercelli insiste sul dualismo tra federalismo interno chanousiano e federalismo europeo di Rollier;…