Monografie specifiche - Ricerca per decennio
Il volume di di Martino, diplomato in Criminologia presso l’Università di Genova, si propone di esaminare le vicende legate all’arresto e alla conseguente morte di Chanoux con gli strumenti di tale scienza piuttosto che con quelli della storia. Il suo libro privilegia, quindi, gli aspetti forensi della vicenda invece che la sua contestualizzazione nel periodo bellico. Dopo una presentazione del personaggio, nella quale critica l’ipotesi secondo cui Chanoux sarebbe stato…
La voce esordisce con la considerazione secondo cui, dopo la morte di Chanoux «muta il corso della storia valdostana». Ai dati principali sulla nascita e sulla sua carriera scolastica e professionale, seguono le considerazioni sull’impegno intellettuale del notaio sulle pagine de “La Vallée d’Aoste”, preludio a quell’attività a favore della difesa della lingua francese e della tradizione culturale valdostana a cui Chanoux si dedicherà nel corso di tutta la sua…
La voce dedicata a Chanoux fornisce le indicazioni principali sulla vita del notaio valdostano soffermandosi sulla sua idea di federalismo, «improntato sulle strutture cantonali svizzere», e sulla sua presunta opposizione all’annessione della Valle d’Aosta alla Francia (anche se Chanoux è considerato «non alieno da qualsiasi soluzione suscettibile di assicurare alla Valle un pieno riscatto dal centralismo burocratico e culturale impostole dallo stato italiano»).Per quanto riguarda le vicende della morte, l’autore…
Il racconto biografico viene affrontato facendo parlare i personaggi attraverso i loro testi e le testimonianze delle persone che hanno condiviso le loro esperienze. In particolare, per quanto riguarda Chanoux, le autrici cercano di ricostruire non solo la vita del notaio valdostano, ma anche il suo pensiero attraverso i molteplici scritti, intervallati da un testo-guida per il lettore. Sull’episodio della morte, ricostruito sulla base dello scritto di Bréan e dell’autobiografia…
L’opera è divisa in tre parti: saggi (realizzati dai curatori del libro), documenti e quaderni clandestini. Il primo saggio è incentrato sul contesto storico-culturale nel quale prese forma la Dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine; Momigliano Levi analizza le differenti figure che presero parte all’incontro di Chivasso, concentrandosi in particolare su Rollier, Peyronel e Chanoux, il cui apporto viene definito determinante. Il saggio di Perrin, in lingua francese, analizza, invece,…
Dopo il testo di Perona, curatore del volume, i contributi dei diversi studiosi sono divisi in due sezioni: La “Dichiarazione” di Chivasso e il federalismo e Autonomie e diritti delle popolazioni alpine. La prima sezione propone gli interventi di Corrado Malandrino, Sergio Pistone e Rolf Wörsdörfer e analizza il documento di Chivasso alla luce del pensiero federalista facendo riferimento al Manifesto di Ventotene, fondamento del Movimento federalista europeo, ed estendendo…
La lettera, inedita, di Chanoux è compresa nel Fondo donato all’Archivio storico regionale dalla vedova del notaio, Céleste Perruchon, il 9 gennaio 2002. Questa epistola era già stata riprodotta in parte da Severino Caveri nel suo En souvenir d’Émile Chanoux (ne “L'Union Valdôtaine”, 3 juin 1946) e negli Écrits del 1994, ma non era nota nella sua interezza. Nell’introduzione, Tommaso Cappa sottolinea come la lettera indirizzata all’amico Charles Bovard sia…
Il testo è strutturato in due parti.Nella prima parte del volume si può trovare un’ampia sezione dedicata alla vita e alle opere di Chanoux. L’autore ripercorre le tappe principali della vita del notaio di Rovenaud, seguendo soprattutto la versione di Bréan, e pone come spartiacque del suo impegno politico e in seno alla Jeune Vallée d’Aoste la morte dell’abbé Trèves, a partire dalla quale l’associazione culturale guidata da Chanoux si…
Il volume raccoglie gli interventi di tre differenti celebrazioni, avvenute rispettivamente il 15 maggio a Valsavarenche, il 18 ad Aosta e il 22 in occasione di una seduta dell’Académie Saint-Anselme. Nell’incontro di Valsavarenche, in cui viene presentato al pubblico il lavoro di Giorgio Andrea Pasqui L'attualità di Émile Chanoux nella prospettiva federalista, Roberto Nicco insiste sull'attualità del pensiero chanousiano e sul fatto che in molti casi questo pensiero non sia…
Con la pubblicazione di questo fascicolo la Jeunesse Valdôtaine ricorda il sessantesimo anniversario della morte di Chanoux, considerato il naturale ispiratore del gruppo giovanile dell’Union Valdôtaine. Il volumetto, di natura divulgativa, è privo di apparato bibliografico e di note. Il testo raccoglie numerose citazioni di Chanoux per guidare il lettore all’interno di quelle che, nell’ottica degli autori, costituiscono le tematiche più importanti del suo pensiero: la scuola e la questione…
I due intervistati che citano più frequentemente Chanoux sono Cyprien Roveyaz e, naturalmente, Marie-Céleste Perruchon, la vedova del notaio. Giulio Dolchi ricorda semplicemente come fosse noto a tutti che Chanoux era il personaggio più in vista dell’antifascismo valdostano e per questo non considera plausibile un tradimento nell’episodio dell’arresto. La Perruchon ricorda, invece, il primo interesse del futuro marito per la politica, lo scontro con don Alphonse Commod, l’amicizia con l’abbé…
Il lavoro può essere suddiviso in due parti. Nella prima, riprendendo in parte l’introduzione del 2004, Momigliano Levi elenca le opere di Chanoux (Articles, Causeries, Lettres et récits), le quali rispondono a una duplice vocazione, religiosa e politica. In questa sede Momigliano Levi, inoltre, sottolinea come l’elaborazione intellettuale di Chanoux non sia finalizzata tanto alla costruzione di una dottrina politica quanto all’intento comunicativo. La seconda parte del saggio è dedicata…
Rispetto alle due biografie di Bréan e Dempsey, il lavoro di Goyet risulta meglio strutturato e si può notare un maggiore rispetto delle fonti d’archivio, citate puntualmente in nota. Dal punto di vista contenutistico l’autore prosegue nel solco tracciato dai suoi predecessori, insistendo sulla formazione cattolica di Chanoux, ma mettendo bene in evidenza anche i contrasti con una parte del mondo cattolico valdostano; l’autore approfondisce il momento della guerra e…
Il volume raccoglie gli atti del congresso organizzato ad Aosta nel 2007 dalla Fondation Émile Chanoux. I primi due contributi di François Walter e Nicolas Schmitt sono dedicati al modello svizzero, cui Chanoux si rifà. Walter considera l’identità svizzera non una realtà quanto piuttosto una costruzione ideologizzata dalla quale non fu immune lo stesso Chanoux. Questi, a detta di Walter, pare ignorare che quello degli Svizzeri è stato un popolo…
In questo lavoro, l’autrice pone a confronto le vite e i percorsi intellettuali di questi quattro personaggi del Novecento valdostano: da una parte Federico Chabod, con la sua elaborazione dell’«idea di Europa» e della politica dell’equilibrio, dall’altra Chanoux – e sulla sua linea Severino Caveri e Joseph Bréan – con il suo contributo al dibattito sul federalismo.Nella parte dedicata a Chanoux l'autrice riprende le tesi sviluppate da Paolo Momigliano Levi …
Il saggio è diviso in quattro capitoli: Paolo Momigliano Levi è l’autore del primo (dedicato ai profili biografici dei tre personaggi), del terzo (Un savant valdôtain, su Alessandro Passerin d’Entrèves) e del quarto (Les racines d’un homme d’action, su Émile Chanoux); Antonella Dallou ha redatto il secondo (Dagli studi sull’idea d’Europa all’autonomia valdostana, su Federico Chabod). L’interesse delle biografie risiede soprattutto nel confronto costante tra le esperienze di queste importanti…

Bibliografia ragionata degli scritti su Emile Chanoux