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Bréan Joseph

Bréan Joseph

(Aubervilliers 1910 - Aoste 1953)

Joseph Bréan nasce a Aubervilliers, nella banlieu parigina, nel 1910, ma cresce ad Arcésaz di Brusson, affidato alle cure della nonna, fino al ritorno definitivo in Valle d'Aosta dei genitori nel 1913.
Dopo gli studi elementari a Brusson, frequenta il Seminario ad Aosta, viene ordinato prete il 29 giugno 1934 e canonico di Sant'Orso nel 1938. È un attivo assistente dell'Azione Cattolica e conduce di pari passo con l'attività pastorale una prolifica attività di giornalista e autore di saggi.
Inizialmente fervente nazionalista, i suoi studi lo portano ad abbracciare la “Cause valdôtaine” e una profonda amicizia lo lega all'abbé Trèves e a Émile Chanoux. Dopo la morte di quest'ultimo deve fuggire in Svizzera per la sua attività nella Resistenza. Qui entra in contatto con altri suoi compatrioti, tra cui Severino Caveri, ma anche con Monseigneur Nestor Adam e alcuni esponenti della Mission Mont-Blanc e matura la propria visione del futuro della Valle d'Aosta che lo porta ad avvicinarsi alle posizioni indipendentiste e annessioniste.
Rientrato in Valle d'Aosta alla fine della guerra si batte per strappare un'autonomia completa.
É l'autore dell'unica biografia di Chanoux pubblicata fino ai lavori di Dempsey nel 1984.
A lui dobbiamo la breve esperienza del Cercle de la Culture valdôtaine nel quale cerca di evitare la rottura tra autonomisti e democristiani unendo la formazione cristiana dei giovani a quella federalista e autonomista. La sua prematura scomparsa priva la Valle di un valido sacerdote, di un intellettuale e di un maestro.

Principali opere:
Civilisation Alpestre, Aosta, Itla, 1963 (“Bibliothèque valdôtaine publiée par l'Administration régionale de la Vallée d'Aoste”, n. 5); ristampa da Archivio storico regionale, Aosta, Imprimerie valdôtaine, 1974 (“Cahiers sur le particularisme valdôtain”, XIII).
En Suisse (Souvenirs d'un naufragé), Aosta, Imprimerie valdôtaine, 1946;
Émile Chanoux, martyr de la Résistance valdôtaine. Tu n'es pas mort !, Aosta, Typographie valdôtaine, 1960; ristampa in occasione del 50° anniversario della morte di Émile Chanoux, Aosta, Litografia Pesando, 1994 (“Bibliothèque valdôtaine publiée par l'Administration régionale de la Vallée d'Aoste”, n. s., n. 1).

Per saperne di più:
Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta (a cura di), Mélanges d'écrits inédits de Joseph Bréan, Aosta, Imprimerie valdôtaine, 1993;
L. Vuillermoz, Le cercle de la culture valdôtaine, Aosta, Imprimerie valdôtaine, 1975;
M-R Colliard, Un jeune prêtre au coeur valdôtain, Région autonome Vallée d'Aoste – Assessorat de l'Éducation et de la Culture, Aosta, Tipografia Testolin, 2011;
M-R Colliard, Langages de l’âme, Région autonome Vallée d'Aoste – Assessorat de l'Éducation et de la Culture, Aosta, Tipografia Testolin, 2011;

L’autore, in risposta a chi teme una deriva anticlericale in Valle d’Aosta, enuncia i meriti della Chiesa nella società valdostana, meriti che i valdostani conoscono molto bene. Nella parte finale dell’articolo, Bréan cita l’amico Chanoux, esempio di vero valdostano, che concepisce la «vraie Vallée d’Aoste…profondément chrétienne et foncièrement catholique». L’autore riporta anche una frase tratta da una pagina inedita di Chanoux in cui il notaio afferma: «Nous voulons conserver intacte…
L’autore inizia questo articolo con una citazione di Chanoux sulla necessità di avere degli amministratori «fournis de bon sens et profondément honnêtes». In Valle d’Aosta, secondo Bréan, questi uomini ci sono e, nella gestione della cosa pubblica, sono preferibili anche a persone pur dotate di maggiore ingegno, ma che, proprio in virtù della loro superiorità intellettuale, per motivi di orgoglio, rischiano di perdere di vista le caratteristiche necessarie per governare,…
Bréan ricorda come sotto l’amministrazione fascista le condizioni della Valle d'Aosta andarono progressivamente peggiorando e come solo alcuni uomini, riunitisi sotto la guida di Chanoux nella Jeune Vallée d’Aoste, tennero accesa la speranza. Con la fine del regime fascista ci fu la necessità di ricostruire, ma in una condizione di libertà in cui i cittadini ebbero il diritto e il dovere di controllare gli amministratori della cosa pubblica.
In questo numero speciale che pubblica i decreti n. 545, Ordinamento amministrativo della Valle d'Aosta e n. 546, Agevolazioni in ordine economico e tributario a favore della Valle d'Aosta del 7 settembre 1945, troviamo la prima parte delle memorie di Bréan in cui si tratta della morte di Chanoux. 
In occasione dell’anniversario della morte di Chanoux viene pubblicato questo testo comparso in appendice ai Souvernirs di Bréan. Insieme a Chanoux, viene ricordato anche Prosper Duc, «curé de Chesallet». .
L’autore, per illustrare il significato della campagna Fronte della Famiglia, richiama alla memoria un movimento analogo, Sauvons la Famille guidato dall'abbé Trèves, cui aderivano ecclesiastici e laici tra i quali Émile Chanoux.
Bréan conclude la sua analisi del fenomeno fascista cominciata nel numero precedente con un passaggio di una pagina inedita di Chanoux: «Il me semble de prévoir que, demain, tout le peuple valdôtain, maintenant pressuré et vexé en toutes façons, se lèvera comme un seul homme et réclamera son droit à la vie, pour ne jamais plus se soumettre à aucune dictature».
In questo excursus sulla storia degli attacchi all’autonomia valdostana, Bréan conclude la sua trattazione con la Jeune Vallée d’Aoste, «qui, en secret, résiste, alimente la flamme et prepare la revanche».

Bibliografia ragionata degli scritti su Emile Chanoux