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Chanoux Émile

Chanoux Émile 

 

L’introduzione presenta il testo come una «critica dello stato nazifascista» tratta da un opuscolo di Chanoux. Il notaio condanna il nazionalismo giunto a essere considerato alla stregua di una religione in cui l’uomo nella sua individualità viene sacrificato al tutto rappresentato dallo Stato.
Chanoux elogia la proprietà privata, ma facendo una distinzione tra le terre di montagna e quelle di pianura: le prime per produrre ricchezza devono essere lavorate e per questo diventano giustamente una proprietà di chi le lavora; le seconde, invece, sono già ricche e diventano proprietà di chi le conquista con la violenza. La montagna, dunque, genera uomini liberi, mentre la pianura genera oppressori e oppressi.
Comincia la pubblicazione di questo saggio, all’epoca inedito, di Chanoux, che si protrasse nei seguenti numeri: L’agriculture, 17/XIX (1 settembre 1945); L’industrie 1, 19/XIX (1 ottobre 1945); L’industrie 2, 1/XX (1 gennaio 1946); Les beautés naturelles e Conclusion, 2/XX (15 gennaio 1946). Nell’ultimo numero compare, inoltre, una nota della redazione che invita a rileggere tutte le parti di questa importante opera di Chanoux.

Bibliografia ragionata degli scritti su Emile Chanoux