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Bétemps Alexis

Bétemps Alexis

(Saint-Christophe 1944)

 Alexis Bétemps è nato il 26 agosto 1944 a Saint-Christophe. Dopo le scuole medie, si iscrive all’Istituto magistrale Maria Adelaide di Aosta. Nel 1969, ottiene la laurea in Lingue e letteratura straniera all’Università Luigi Bocconi di Milano e nel 1970 segue dei corsi di fonetica e fonologia all’Institut de Linguistique dell’Università di Mons (Belgio), dove consegue un dottorato in didattica delle lingue.

Ha collaborato dal 1964 al 1997, col "Peuple Valdôtain", settimanale dell’Union Valdôtaine e con diverse altre riviste valdostane e non, tra le quali "Le Flambeau" con degli articoli sui problemi linguistici ed etnografici.

Insegnante di ruolo nelle scuole medie, si impegna attivamente nel Syndicat Autonome Valdôtain des travailleurs (SAVT) come segretario della sezione scuola.

Nel 1979, è eletto presidente del Centre d’Etudes Francoprovençales di Saint-Nicolas, carica che conserva per trent’anni fino al 2010. Intraprende così a tempo pieno un lavoro di organizzazione, d’animazione e di ricerca nei campi della dialettologia e dell’etnologia alpina. Nel 1980, è eletto presidente dell’Associazione Valdostane degli Archivi Sonori (AVAS) della quale è stato l’ispiratore e uno dei fondatori. Conserverà la carica fino al 1984.
Nel 1985, è eletto presidente dell’Union Valdôtaine, carica che detiene fino al 1997.
Dal 1986 al 1997, è il primo direttore del BREL (Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique).

In pensione dal maggio 2000, continua la sua collaborazione con istituzioni culturali, periodici e pubblica amministrazione sui temi legati alla dialettologia e all’etnografia alpina. (fonte: http://alexis.betemps.eu, consultato il 19 maggio 2015)

Per saperne di più:
http://alexis.betemps.eu: sito personale

Principali opere:
Plantes officinales et remèdes traditionnels: un savoir antique au service de la modernité, Scarmagno, Priuli & Verlucca, 2013;
La vie dans les alpages valdôtains dans la première moitié du XXe siècle, avec une appendice sur: Magie, imaginaire et superstition dans les alpages d'antan, Scarmagno, Priuli & Verlucca, 2009;
Trent'an de Printemps et tan d'atro: le théâtre populaire en Vallée d'Aoste, Quart, Musumeci, 2009.

Il lavoro analizza la vita e il pensiero di Pierre Grosjacques ed evidenzia l’importanza per quest'ultimo degli scritti e dell’azione politica di Chanoux ch'egli cita per la prima volta in una lettera alla sorella del dicembre 1972. Grosjacques è critico nei confronti dello Statuto che è il frutto del lavoro di Federico Chabod e Alessandro Passerin d’Entrèves, i quali hanno accettato le limitazioni di un’autonomia concessa dallo Stato italiano, e…