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Caveri Severino

Caveri Severino

 (Ivrea 1908 – Aosta 1977)

Figlio di un prefetto sabaudo, conosce nel 1927 Émile Chanoux, di cui sarà testimone di nozze, ed entra nella Jeune Vallée d’Aoste.
Dopo l’armistizio del 1943, si rifugia in Svizzera e, al rientro, è tra i firmatari della richiesta del plebiscito alle Autorità alleate. Tra i fondatori dell’Union Valdôtaine, ne è ininterrottamente Presidente dal 1946 al 1973. Componente del primo Consiglio della Valle d’Aosta, ne diventa Presidente dopo le dimissioni di Chabod, iniziando una carriera politica che lo porterà anche in Parlamento, come deputato.
È ancora oggetto di discussione il suo ruolo alla Conferenza di Pace di Parigi, dove la Valle d’Aosta non ottenne la desiderata garanzia internazionale per la propria autonomia.

Per saperne di più:
René Willien, Séverin Caveri, in Les Cent du Millénaire, Quart, Musumeci, 2000.

All’interno di questa selezione di discorsi del politico valdostano si possono individuare tre testi dedicati alla memoria di Émile Chanoux. Il primo risale al 18 maggio 1946: in questo caso Chanoux viene indicato come «ami, valdôtain, chef» e Caveri insiste non solo sulla visione politica del notaio di Rovenaud, ma anche sulla sua concezione della vita, per la quale parla di pessimismo cristiano. L’autore utilizza spesso delle citazioni perché «trop…
In questo libro di memorie del politico valdostano la figura di Émile Chanoux viene trattata in particolare nel decimo e nell’undicesimo capitolo, dedicati rispettivamente a Chanoux e alla Jeune Vallée d’Aoste. Caveri sottolinea come l’incontro con il notaio di Rovenaud abbia cambiato il suo modo di intendere la Valle d’Aosta e la problematica del particolarismo valdostano ed evidenzia la critica di Chanoux nei confronti del fascismo e dell’alto clero, in…