Altre monografie - Ricerca per decennio
All’interno di questa selezione di discorsi del politico valdostano si possono individuare tre testi dedicati alla memoria di Émile Chanoux. Il primo risale al 18 maggio 1946: in questo caso Chanoux viene indicato come «ami, valdôtain, chef» e Caveri insiste non solo sulla visione politica del notaio di Rovenaud, ma anche sulla sua concezione della vita, per la quale parla di pessimismo cristiano. L’autore utilizza spesso delle citazioni perché «trop…
Si tratta di un manuale di storia e cultura valdostana ad uso delle classi della Scuola secondaria di primo grado realizzato dall’IRRSAE (Istituto regionale di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativi) e si divide in cinque sezioni: Culture/Cultures, Histoire, Histoire linguistique de la Vallée d’Aoste, Géographie, Être citoyen en Vallée d’Aoste. La figura di Chanoux viene analizzata nei capitoli Entre deux guerres e Vers l’Autonomie della sezione storica. Il primo accenno…
In questa biografia dell’importante ecclesiastico valdostano, Chanoux compare prima come collaboratore nella redazione del “Pays d’Aoste”, quindi, in particolare dopo la morte dell’abbé Trèves, come erede di quest’ultimo nella diffusione del discorso regionalista. Viene evidenziata l’importanza dell’incontro di Chivasso e ricordato l’episodio della morte rispetto al quale l’autore dichiara: «Nessuno si lascia ingannare dalla tragica messinscena. Chanoux è morto, ma il seme dell’autonomia è stato gettato, ed è comunque destinato…
I due volumi sono stati pubblicati in occasione del cinquantesimo anniversario della morte dell'abbé Trèves. Testo in italiano e francese Nella premessa al I volume, curata da Paolo Momigliano Levi, Chanoux è citato come uno tra i «compagni di lotta più fidati» dell'abbé Trèves, ma è soprattutto nel profilo biografico del II volume, realizzato dal medesimo autore, che emerge il rapporto tra questi due personaggi accomunati, alla metà degli anni…
In quest’opera del giornalista cuneese Chanoux viene presentato come l’ideologo del movimento autonomista. Un breve paragrafo è dedicato al problema valdostano: si sottolinea l’iniziale attendismo dovuto alla prudenza del notaio – giudicata peraltro normale in una situazione in cui i legami tra popolazione e formazioni partigiane sono molto stretti – e l’importanza della “morte in combattimento dello stesso Chanoux”, «autonomista onesto e intelligente», giudicata una grave perdita anche in considerazione…
Chanoux è evocato soprattutto in confronto con Émile Lexert e viene ricordata la diffidenza del Comitato militare e dello stesso Chanoux nei confronti dei membri della banda della Suelvaz, considerati «coraggiosi, ma comunisti».L'autore, tuttavia, sulla base delle memorie di Michele Levi e Giovanni Minuzzo, insiste sul carattere apolitico del gruppo e sottolinea come il confronto tra questi due personaggi così diversi della Resistenza valligiana fosse, comunque, calmo e privo di…
Bérard mette in evidenza il ruolo dei cattolici nella Resistenza valdostana, con particolare considerazione per la brigata Vertosan, e dedica alcune pagine a Emilio Chanoux, descritto come la figura dominante del cattolicesimo valdostano impegnato nella Resistenza, nelle quali cerca di restituire al lettore un ritratto del notaio basandosi, in particolare, sul “Messager Valdôtain” del 1946 e sulla biografia di Bréan. L'autore sottolinea le recenti rivelazioni di Dempsey (1988) circa l’iscrizione…

Bibliografia ragionata degli scritti su Emile Chanoux